Questo sito utilizza Cookie

Questo sito utilizza solo cookie tecnici di terze parti per il corretto funzionamento delle pagine web.

 

I beni culturali che appartengono al Santuario di San Matteo, articolati in numerose collezioni, costituiscono un patrimonio unico, ricco e variegato.
Proprio la molteplicità di oggetti e la loro varietà ha reso nel tempo particolarmente complessa l'opera di catalogazione e musealizzazione, al momento non ancora compiuta, nonostante tale patrimonio sia comunque in gran parte aperto alla fruizione da parte del pubblico.

Le collezioni sono composte da oggetti differenti:

  • un'ampia raccolta di reperti archeologici, tra cui particolare nota meritano alcune stele daune
  • un lapidarium costituito da pezzi rivenienti per lo più dalle strutture più antiche del santuario stesso
  • la collezione di statue di santi in campana di vetro; numerose reliquie ossee; paramenti sacri
  • arredi liturgici; una vasta raccolta di ex voto.

Si segnala, in particolare, la raccolta di oltre seicento tavolette votive, dipinte nell'arco di due secoli (a partire dal 1851), testimonianza della pietà popolare, oltre che dell'evoluzione dello stile nell'ambito di questo particolare settore devozionale. Anna Maria Tripputi e Michele Colletta hanno realizzato la catalogazione e lo studio di questa ampia collezione, creando un database disponibile in CD Rom e sul sito www.bibliotecasanmatteo.it.

Ed è proprio la Biblioteca del Santuario di San Matteo, dedicata a Padre Antonio Fania da Rignano Garganico e fondata agli inizi del XX secolo, a costituire una delle ricchezze maggiori del Santuario. Il suo patrimonio librario già nel 1939 contava oltre 15.000 volumi e negli anni è andato sempre più ampliandosi e arricchendosi, anche grazie alle donazioni da parte di antiche e nobili famiglie locali.

Fra le più importanti sezioni della Biblioteca ricordiamo quelle di Storia della Chiesa, Storia Francescana, Patristica, Letteratura Biblica, Esegesi, Liturgia, Storia del Diritto, Storia locale. Di grande rilievo il Fondo di libri antichi, molti dei quali risalgono al Quattrocento, che numericamente oggi rappresentano circa un terzo dell'intero patrimonio librario.

La Biblioteca, ospitata in locali suggestivi del convento, che un tempo ne costituivano le stalle, si propone rispetto al contesto  ambientale di appartenenza e al più ampio ambito delle Scienze umanistiche, grazie anche ai proficui rapporti con gli ambienti universitari, non soltanto come luogo di studi e ricerche, nel quale reperire informazioni e consultare testi, ma anche come un vero e proprio “cenacolo culturale”, nel quale organizzare momenti di incontro e di confronto tra studiosi e tra docenti e discenti, costruire progetti di ricerca, realizzare iniziative e organizzare corsi di studio. A tal fine la biblioteca  dispone anche di un Auditorium, alloggiato nei locali dell’antica “pannifica officina”,  con circa cento posti e dotato di impianti audio-video.

Il Santuario di San Matteo offre ai visitatori anche la possibilità di visitare un interessante ed originale Presepe artistico, costruito con statue ottocentesche di scuola napoletana dallo scenografo Matteo La Sala, nato a San Marco in Lamis, vissuto in Australia per molti anni e poi tornato nel suo paese di origine nel 1966. (foto del presepe). Il Presepe, esposto durante tutto l'anno all'ingresso del corridoio di accesso al Convento, si sviluppa armonicamente intorno al gruppo della natività, presentato in primo piano.