Questo sito utilizza Cookie

Questo sito utilizza solo cookie tecnici di terze parti per il corretto funzionamento delle pagine web.

 

Sulle pendici del “Pizzo San Michele” ove sorge il santuario, esiste un luogo conosciuto come “I Quadrilli”, raggiungibile attraverso sentieri boschivi in circa un’ora di cammino dal centro abitato di Capo Calvanico, in direzione nord-ovest. Si tratta di un riparo sotto roccia a circa 1000 metri s.l.m. con un angusto spazio davanti, al limite di un bosco ceduo e con antiche tracce di frequentazione antropica. Il sito si caratterizza per la presenza di pitture rupestri: a circa 50 cm dal piano di calpestio, su una parete liscia di circa 2 m di larghezza, sono state infatti individuate pitture e piccoli riquadri sovrapposti, assimilabili dal punto di vista tipologico a tabernacoli (donde il toponimo “Quadrilli”). Nella maggior parte dei casi le pitture risultano realizzate con il colore rosso e blu cobalto e rappresentano: croci all’interno di cornici o su supporti, elementi vegetali, l’immagine di san Michele ad ali spiegate, il diavolo, il cielo stellato.

Il sito è stato scoperto nel 1994; in quell’occasione furono raccolti in superficie diversi manufatti archeologici in terracotta. L’area interessata dalla presenza di questi reperti presentava, al momento del ritrovamento, una vaschetta addossata alla parete per la raccolta dell’acqua di stillicidio collegata al costone, in buona parte ricoperto di vegetazione spontanea. Sono state censite anche diverse pietre calcaree squadrate con tracce di calce bianca ubicate in corrispondenza dell’area delle pitture. Sulle pareti figuravano tra l’altro, in diversi punti, tracce di incendio.